Sezione monografica - La rappresentazione del lavoro nelle raccolte di racconti dagli anni Ottanta a oggi

2020-08-10

Parallelamente al rinnovato e crescente interesse per il tema del lavoro emerso in campo televisivo e cinematografico, negli ultimi vent’anni anche la letteratura e, successivamente, la critica letteraria hanno riservato un’attenzione particolare a questa tematica. Tuttavia, mentre i romanzi sul lavoro – narrazioni d’impianto più o meno tradizionale, molto spesso ibridate con l’autobiografia (Avallone, Baldanzi, Bertolotti, Falco, Fazzi, Maino, Murgia, Prunetti, Rea, Raspi, Santoni, Siti, Targhetta, Tonon, Trevisan, Valenti) oppure con il reportage e l’inchiesta giornalistica (Ferracuti, Leogrande, Rovelli, Wu Ming) – sono stati e sono ampiamente studiati e discussi, manca una sistematica riflessione critica sul modo in cui il tema si afferma nella narrazione breve in raccolta. Eppure in questo stesso periodo sono state pubblicate numerose raccolte di racconti sul lavoro – basterebbe pensare alla serie di raccolte pluriautoriali uscite dopo la metà degli anni Dieci Tu quando scadi? (2005), Laboriosi oroscopi: diciotto racconti sul lavoro (2006), Il corpo e il sangue d’Italia. Otto inchieste da un paese sconosciuto (2007), Il lavoro e i giorni. Venti racconti sui giovani, la precarietà e la disoccupazione (2008), Articolo Uno. Racconti sul lavoro (2009), Lavoro da morire. Racconti di un’Italia sfruttata (2009), Sono come tu mi vuoi. Storie di lavori (2009), Lavoro vivo (2012), Lavoricidi italiani (2012) – le quali attestano il rinnovato interesse per il tema sia da parte di scrittori molto diversi tra loro per età, postura intellettuale, generi praticati e collocazione nel campo letterario sia da parte del mercato editoriale. In questo stesso torno di anni compaiono anche numerose raccolte di racconti monoautoriali sul tema del lavoro.

 

Il presente numero monografico intende colmare tale vuoto critico, indagando anzitutto quali raccolte di racconti (ivi incluse le antologie, le riviste e i blog letterari) hanno affrontato il lavoro nel nuovo millennio e nei due decenni precedenti, gli anni Ottanta e Novanta, nei quali affondano le radici delle trasformazioni del mondo del lavoro di cui facciamo esperienza oggi. La sezione aspira inoltre a esaminare le ricadute che le raccolte di racconti hanno sul tema del lavoro in rapporto agli altri generi letterari adottati.

 

Le linee di ricerca suggerite comprendono:

 

-gli aspetti del lavoro che vengono affrontati nelle raccolte;

-le costanti formali con cui il tema viene trattato;

-il modo in cui la narrativa breve in raccolta produce uno scarto rispetto ad altri generi;

-i topoi e i motivi ricorrenti nella narrativa breve sul lavoro, comprese le affinità e le divergenze rispetto al romanzo;

-la situazione o evoluzione storica che viene o non viene rappresentata: lo smantellamento dell’industria in Italia, la delocalizzazione e gli effetti della globalizzazione sulla produzione e sul mercato del lavoro, il terziario avanzato, la precarizzazione e la progressiva desindacalizzazione dei lavoratori, la femminilizzazione del mercato del lavoro, ecc.;

-l’idea di letteratura del lavoro che vi si associa;

-il rapporto tra le raccolte di racconti e i dibattiti emersi nei blog letterari;

-l’eventuale anticipazione di parti di una raccolta online;

-lo scarto che il tema del lavoro produce in rapporto a raccolte con diversa prevalenza tematica.

 

Gli autori dei saggi potranno dedicare particolare attenzione al modo in cui il tema viene formalizzato all’interno di un singolo racconto, oppure concentrarsi su isotopie e/o strategie formali ricorrenti all’interno di una o più raccolte di racconti, senza dimenticarne la natura allo stesso tempo composita (la raccolta come unione di racconti autonomi) e unitaria (la raccolta come opera autonoma e a sé stante).

Verranno valutati saggi nelle lingue accettate dalla rivista (italiano, francese, inglese, spagnolo). Gli interessati possono inviare un abstract di massimo 1000 caratteri, accompagnato da una breve nota bio-bibliografica, all'indirizzo: lavoroeraccolta@gmail.com. Il termine per l’invio della proposta di intervento è il 20 settembre 2020. L’esito della valutazione degli abstract verrà comunicato entro il 28 settembre 2020. Gli articoli selezionati (dalla lunghezza massima di 35.000 caratteri) dovranno essere consegnati entro il 15 dicembre 2020 e verranno sottoposti a una procedura di peer-review.