La costruzione de Il sistema periodico di Primo Levi

  • Martina Bertoldi

Abstract

Tra le opere prodotte nel laboratorio del chimico-scrittore Levi quella che meglio rappresenta l'insensatezza della separazione tra letteratura e scienza e la volontà leviana di ricomporre tale frattura è senz'altro Il sistema periodico. Qui infatti, come sostanze chimiche tra loro reagenti, le due discipline partecipano al processo creativo, consentendo allo scrittore la realizzazione di un'opera la cui forma è data dalla successione di una serie di elementi ed il cui contenuto è costituito da un amalgama significativo di spunti autobiografici, storie chimiche ed inserti metaletterari, in un continuo gioco di rinvii tra le due culture. “Costruire”, verbo che accomuna chimica e scrittura, è quanto fa Levi nell'ideare l'architettura del Sistema periodico, che vede rispecchiate nella disposizione dei suoi componenti tematiche costitutive dell'opera stessa, di conseguenza conferendo ai testi un significato che trascende il loro contenuto specifico per risultare dall'analisi dell'ordinamento della raccolta. Un approccio filologico al testo mostra come la particolare conformazione della raccolta sia il risultato di successivi interventi sull'assetto dei testi. In particolare il quadro variantistico ottenuto dal confronto di un gruppo di racconti anticipati su quotidiani o riviste e dei dattiloscritti originali conservati nell'Archivio storico della casa editrice Einaudi con la loro redazione definitiva, testimonia la cura di Levi nel non lasciare alcun racconto irrelato nell'intento di costruire una struttura ordinata e di per se stessa significante, che veicolando elementi tematici offra un ulteriore simbolo di quanto avviene nei testi, sfumando la distinzione tra forma e contenuto.

 

Among Levi’s works, the The Periodic Table is the one which best represents the senselessness of the division between science and literature and the author’s will to achieve a necessary recomposition between the two. Just like chemical substances that react in various ways, science and literature are both part of the creative process: they allow the author to create a work whose structure is formed by a set of elements and whose content consists of a significant mixture of autobiographic ideas, chemical stories and meta-literary inserts, in a continuous game of cross-references between the two cultures. “To build” -- a verb that can be referred both to chemistry and writing -- well explains what Levi does in conceiving the balanced architecture of the collection of stories, whose disposition also reflects the constituent themes of the work. A philological approach to the text shows how the particular structure of the collection is the result of a subsequent work on the layout of the texts. In particular, the variation-based pattern obtained by the comparison between a group of stories anticipated in dailies and magazines and of the original typewritten manuscripts kept in the Archives of the editor Einaudi, and their final compilation, clearly shows Levi’s attention not to leave any of the stories unrelated. Above all, it shows his intent to build an ordered and per se significant structure that, by transmitting several thematic elements, may offer another sign of what occurs in the texts, thus blurring the distinction between shape and content.

 

 

PAROLE CHIAVE

 

Letteratura; scienza; struttura; costruire; Il sistema periodico; Primo Levi.

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Pubblicato
2016-11-30
How to Cite
BERTOLDI, Martina. La costruzione de Il sistema periodico di Primo Levi. Ticontre. Teoria Testo Traduzione, [S.l.], n. 6, p. 65-80, nov. 2016. ISSN 2284-4473. Disponibile all'indirizzo: <http://www.ticontre.org/ojs/index.php/t3/article/view/147>. Data di accesso: 18 ott. 2017 doi: https://doi.org/10.15168/t3.v0i6.147.
Fascicolo
Sezione
Sezione monografica - Primo Levi scrittore