Raccontare il lavoro: lo strumento narrativo del racconto oltre le possibilità del romanzo. Il caso di Michela Murgia.

  • Tommaso Meozzi Universität Graz

Abstract





Tre anni dopo aver scritto il romanzo “Il mondo deve sapere” (2006), Michela Murgia torna sul tema del lavoro utilizzando la forma del racconto in Il posto è la notte (Sono come tu mi vuoi. Storie di lavori, 2009) e in Alla pari (Lavoro da morire, 2009). L’intervento intende indagare le ragioni che hanno portato la Murgia a tornare su questo tema, e vuole in particolare rispondere alle seguenti domande:


– Quali aspetti del lavoro sono riscontrabili nei due racconti presi in esame, che ampliano la prospettiva storico-sciale del romanzo Il mondo deve sapere?
– Che possibilità offre lo strumento del racconto, rispetto a quello del romanzo? Il romanzo Il mondo deve sapere, basandosi sull’osservazione diretta e avendo forti radici autobiografiche, può svolgere un’ampia e documentata narrazione. I due racconti presi in esame illuminano invece scampoli di vita di due personaggi fittizi – un portiere di notte e un manager malato di AIDS – che assumono una forte carica simbolica.





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Pubblicato
2021-07-25
How to Cite
MEOZZI, Tommaso. Raccontare il lavoro: lo strumento narrativo del racconto oltre le possibilità del romanzo. Il caso di Michela Murgia.. Ticontre. Teoria Testo Traduzione, [S.l.], n. 15, lug. 2021. ISSN 2284-4473. Disponibile all'indirizzo: <http://www.ticontre.org/ojs/index.php/t3/article/view/472>. Data di accesso: 28 ott. 2021 doi: https://doi.org/10.15168/t3.v0i15.472.
Fascicolo
Sezione
Il lavoro nelle raccolte di racconti dagli anni Ottanta a oggi